
Un documentario con storie di saccheggio, lotta e identità argentina
Genere: Documentario d’inchiesta / Cinema politico / Giustizia storica / 2026
Il documentario Patria o colonia, seguendo le tracce dell’oro, di Pablo Lepore, articola la sua tesi attorno a un evento dirompente avvenuto tra giugno e agosto del 2024: il trasferimento di milioni di dollari in riserve d’oro dalla Banca Centrale Argentina verso una destinazione straniera. Di fronte all’opacità informativa e alle risposte elusive fornite ai media dal ministro dell’economia Luis Caputo, il film si propone di trascendere la congiuntura attuale per formalizzare una lettura strutturale.
Attraverso un rigoroso archivio documentario, la pellicola collega il presente a diversi eventi traumatici avvenuti nella nostra nazione, per dare un nuovo significato alla posizione del Paese nello scacchiere globale.
Rafael Klejzer, referente nazionale del Movimiento Popular La Dignidad, propone di superare la narrativa delle economie dominanti che presentano l’Argentina come una “debitrice cronica”, per considerarla invece vittima di un processo estrattivista di lunga durata. In questo modo, il documentario inverte l’onere del dibattito finanziario, trasformando il debito estero nel riconoscimento di un saccheggio di risorse che risale al periodo coloniale.
Sotto questa premessa, il regista e sceneggiatore Pablo Lepore stabilisce l’inizio della trama attorno alla “spedizione britannica non autorizzata” del 1806, che saccheggiò il tesoro del Vicereame del Río de la Plata per trasferire l’oro a Londra e depositarlo presso la Banca d’Inghilterra. L’indagine inserisce questo evento all’interno di un modello di ricorrenza storica, in cui la violazione della sovranità argentina non è un fatto isolato, bensì un fenomeno ciclico e sistemico.
L’investigatore e protagonista Rafael Klejzer, punto di riferimento nazionale nella protesta contro l’ingerenza straniera in difesa delle risorse strategiche nazionali, ci guida in un percorso storico, visivo e narrativo che delinea il punto di vista del documentario.
Sebbene il tema presenti una notevole densità espositiva, non scade mai nell’accademismo. I dialoghi con gli esperti consultati mantengono vivo l’interesse grazie al tono divulgativo e ai supporti visivi proposti. Le immagini che arricchiscono il trattamento documentaristico includono sopralluoghi presso istituzioni, spezzoni di film, quadri d’epoca, documenti d’archivio, editoriali e filmati televisivi.
L’indagine traccia una linea storico-colonialista definita da diverse pietre miliari, come le invasioni inglesi e il furto dell’oro, il blocco anglo-francese, la “Década Infame” legata al modello agro-esportatore e la guerra delle Malvinas.
Allo stesso modo, il 25% del territorio occupato, sommato ai cicli di saccheggio, indebitamento e trasferimento di ricchezze verso le potenze dominanti, porta a dedurre che il sistema coloniale sia ancora in vigore.
Il presente ripete il passato ancora e ancora; le politiche di oggi rivisitano le impronte della nostra fase costitutiva. Lepore definisce questa reiterazione “matrice della dipendenza”.
Scintilla rivoluzionaria e identità argentina
Ripercorrendo le tracce dell’oro, il documentario pone interrogativi fondamentali: verso dove ci proiettiamo come nazione? È possibile, finalmente, spezzare il circolo della ripetizione storica?
L’Argentina, invece di consolidare la propria autonomia, sembra ricorrere all’indebitamento come sintomo di sottomissione a un “Altro” coloniale. Quel “chiedere in prestito” funge da meccanismo che perpetua la dipendenza e rimanda la costruzione di un “io” sovrano.
D’altra parte, esiste nell’argentino una stirpe ribelle che si afferma nel conflitto. Klejzer riconosce in quelle milizie popolari che si organizzarono per scacciare l’invasore inglese nel 1806 la genesi della scintilla rivoluzionaria.
Quell’atto di espulsione e vittoria non fu solo un fatto d’armi, bensì l’atto fondativo della nostra soggettività. Siamo un’identità nata dalla ribellione trionfante; una nazione che, sebbene ciclicamente stretta dall’assedio del saccheggio, porta nelle sue fondamenta l’abitudine irrinunciabile di non arrendersi.
Ricercatore e Protagonista: Rafael Klejzer (Movimiento Popular La Dignidad)
Una produzione di: MPLD e CESOPMM (Movimiento Popular La Dignidad e Centro de Estudios por la Soberanía Popular Mariano Moreno)
Archivio e Ricerca Storica: Rafael Klejzer, Gabriela Veritier, Laura Bitto.
Dott.ssa Rosana Alvarez Mullner

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